domenica 1 luglio 2007

Theo & The Skyscrapers live @ Teatro Del Parco - Polverigi (AN) - 1° luglio 2007

Non ci si poteva aspettare niente di meno dall’ex cantante delle Lunachicks, che fu uno dei gruppi femminili più importanti a cavallo tra gli anni '80 e '90. Le Lunachicks trapiantarono il concetto di "girl-group" nell'era del dopo-punk, furono cioè una cerniera fra le punk ante-litteram (come Runaways, Girlschool e Go-Go's) e le riot-grrrrls. Le Lunachicks si formarono a NewYork nel 1987 ed esordirono con l'EP Lunachicks< (Blast First, 1989), che si ispirava palesemente ai Plasmatics di qualche anno prima, accoppiando le sonorità brutali dell'heavymetal a testi e atteggiamenti volgari. Il loro sound si avvicinava più alla brutalità degli MC5 che al punk dei Ramones. La band è il manifesto vivente della moda che verrà chiamata “scum-rock”. Finita la lezione sulle riot-girrll parliamo un po’ del concerto che si è tenuto il 1° luglio al teatro Del Parco come evento finale del festival di Polverigi che quest’anno festeggiava i 30 anni!!
Che dire? Non mi sono mai divertita tanto!! Non solo la musica ha groove ed è suonata bene, ma si presta anche a ballare. Era quasi mezzanotte, eravamo tutti stanchi, eccitati per il concerto sì, ma dopo una settimana di lavoro intenso, la fatica si faceva sentire, gli Skyscrapers salgono sul palco seguiti da Theo. Iniziano le prime battute, il pubblico è un po’ freddino, sotto il palco Translator, Dave ed io, completamente rapita da Sean Pierce. Mastodontico uomo dall’animo gentile, con una chitarra che spara fuoco, anche in senso letterario. Distoglievo lo sguardo da Sean e mi fissavo su Theo che, oltre ad avere una voce che non ti aspetti da una che suona in un gruppo post punk, ha una presenza scenica indescrivibile. I 45 minuti più veloci di tutta la mia vita. Devo assolutamente spendere due parole anche per il batterista che nonostante sia alto cinque metri, centimetro più centimetro meno, suona la batteria con una scioltezza e una forza impressionate e, come si dice in gergo, “ha una pacca” pulita e potente. I TTS finita l’esibizione (e anche tutti i pezzi del loro repertorio) hanno concesso al pubblico adorante un bis improvvisato, in cui Theo cantava un roco e metallaro “POooooLLLLVVVEEEERRRIIGgggggggiiiiIIII”. Il pubblico era in delirio. Alla fine c’era anche chi faceva la fila per l’autografo. Credo che questa sia la mia nuova band preferita. Figo il cd, fighi loro, figo il concerto! Li adoro!

di Geordie Echo

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