martedì 14 giugno 2011

Mystery Jets live @Hana-bi venerdì 17 giugno

I Mystery Jets vengono dall'Inghilterra. Il loro album del 2008 era un po' malinconico Twenty One, ma piaceva. Con Serotonin esplorano territori musicali completamente nuovi e luoghi comoletamente nuovi, perchè l'album uscito nel 2010 per Rough Trade ha raggiunto un successo incredibile.
Europa, America, Asia, Australia, sono solo alcune delle terre dove i Mystery sono arrivati con un tour partito lo scorso ottobre e terminato circa un mese fa che in Inghilterra ha registrato spesso il sold-out. Serotonin, che segna l’approdo della band all’etichetta-culto Rough Trade, è nato negli Studi di West London con Chris Thomas, il leggendario produttore di For Your Pleasure dei Roxy Music, di Anarchy In The UK dei Sex Pistols e di Different Class dei Pulp.

Henry Harrison forma la band col suo migliore amico Will Rees e con suo figlio Blaine, quando quest'ultimo aveva solo 8 anni; alcuni dei testi erano in latino e il prog rock dei King Crimson e degli Yes – oltre a una devozione spassionata per Syd Barrett – influenzano fortemente l'album di debutto Making Dens.
«Noi volevamo essere Crimson, Yes, i Floyds e i Genesis allo stesso tempo», dice Blaine, «poi i Libertines divennero estremamente influenti» aggiunge. «Eravamo un confuso gruppo di ragazzini veramente appassionati».
Il sound che emerge oggi suona molto meno caotico del passato ma non per questo meno innovativo ed originale.
Dopo l'album Twenty One e i suoi famosissimi singoli Young Love, Half in love with Elizabeth, Two doors down, Serotonin vede i Mystery Jets attraversare definitivamente nuovi territori musicali. Secondo Blaine si tratta di un album incentrato sul «sogno e l'evasione dalla realtà».
«Andammo a Berlino chiamandoci The Crystal Wolf Hunters per 6-7 concerti in lobby di hotel e in gallerie d'arte. Non suonammo nessuna vecchia canzone dei Mystery Jets ma solo tracce del nuovo album. Tutto questo è stato liberatorio, la cosa più sana che abbiamo mai fatto».
Ma ora la band è di ritorno dall'avventura americana ad Austin, Texas, dove ha appena registrato il quinto album, e l'unico modo per conoscere l'impatto che l'America ha avuto sulla loro sensibilità british e psichedelica resta quello di andare a vederli dal vivo, aspettando l'uscita del nuovo attesissimo album.
www.mysteryjets.com

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