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| foto federica papa |
Si è svolto a Senigallia dal 31 luglio all’8 agosto, il consueto appuntamento estivo del Summer Jamboree che ha visto quest’anno la sua undicesima edizione. Burlesque, balli sfrenati, gonne a pois, Dance camp, feste Hawaiiane, hanno scandito lo scorrere del tempo nella cittadina marchigiana, il cui ospite più atteso è stato senza dubbio Charles Edward Berry in arte Chuck Berry, autore - a dir poco fondamentale - del background di
ogni vero “rock and roll man”. A detta di molti, oltre ad essere il primo artista nero che riuscì a conquistare il consenso da parte del pubblico bianco, il cantante rivoluzionò il rock di quegli anni, inventando la scala pentatonica “double-stop” su cui si fonda la tecnica chitarristica di questo genere.
ogni vero “rock and roll man”. A detta di molti, oltre ad essere il primo artista nero che riuscì a conquistare il consenso da parte del pubblico bianco, il cantante rivoluzionò il rock di quegli anni, inventando la scala pentatonica “double-stop” su cui si fonda la tecnica chitarristica di questo genere.
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| foto lunamargherita.com |
“Se volete dare un altro nome al rock and roll, chiamatelo Chuck Berry”, diceva John Lennon e così è stato ancora una volta sul palcoscenico del Jamboree: classe 1926, con la sua camicia di paillettes rossa, la capacità ritmica che da sempre lo contraddistingue, e i testi di ribellione e spensieratezza, Berry ci ha proiettati nel vivo di un’atmosfera “so ’60s” dove il Rock è ancora sperimentazione e fusione tra blues, folk, country e R&B raccogliendo questa volta il consenso in ogni fascia di età, trascendendo qualsiasi generazione. C’è insomma ancora voglia di Rock and Roll per Berry. E voglia di farlo bene.
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| foto di lunamargherita.com |
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| foto federica papa |
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| foto federica papa |
Applauditissima anche Wanda “the queen Rock” Jackson (1937), la cui voce, ancora graffiante, riesce a impreziosire ritmi country e rockabilly rendendoli senza tempo. Tra i successi ascoltati, la grintosa Hard Headed Woman, Fujiyama Mama e il suo cavallo di battaglia, Let’s have a party, scatenando - secondo un prima stima - il popolo di basettoni e pin up di circa 10mila spettatori. Tra questi, presente anche Renzo Arbore. Il cantante, da sempre fan della musica e dell’oggettistica americana d’epoca, è stato nella città marchigiana anche per girare qualche immagine per una prossima trasmissione e per ringraziare Berry per avergli concesso di scrivere in Italiano la sua No particolar place to go.
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| foto lunamargherita.com |
Che altro dire? Arrivederci al prossimo anno, curiosi di sapere quali stelle del rockabilly torneranno per noi a brillare.
Federica Papa
Federica Papa






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