venerdì 27 agosto 2010

Chuck Berry. L’altro nome del Rock and Roll.

foto federica papa
Si è svolto a Senigallia dal 31 luglio all’8 agosto, il consueto appuntamento estivo del Summer Jamboree che ha visto quest’anno la sua undicesima edizione. Burlesque, balli sfrenati, gonne a pois, Dance camp, feste Hawaiiane, hanno scandito lo scorrere del tempo nella cittadina marchigiana, il cui ospite più atteso è stato senza dubbio Charles Edward Berry in arte Chuck Berry, autore - a dir poco fondamentale - del background di
ogni vero “rock and roll man”. A detta di molti, oltre ad essere il primo artista nero che riuscì a conquistare il consenso da parte del pubblico bianco, il cantante rivoluzionò il rock di quegli anni, inventando la scala pentatonica “double-stop” su cui si fonda la tecnica chitarristica di questo genere.
foto lunamargherita.com
Se volete dare un altro nome al rock and roll, chiamatelo Chuck Berry”, diceva John Lennon e così è stato ancora una volta sul palcoscenico del Jamboree: classe 1926, con la sua camicia di paillettes rossa, la capacità ritmica che da sempre lo contraddistingue, e i testi di ribellione e spensieratezza, Berry ci ha proiettati nel vivo di un’atmosfera “so ’60s” dove il Rock è ancora sperimentazione e fusione tra blues, folk, country e R&B raccogliendo questa volta il consenso in ogni fascia di età, trascendendo qualsiasi generazione. C’è insomma ancora voglia di Rock and Roll per Berry. E voglia di farlo bene.

foto di lunamargherita.com
foto federica papa

foto federica papa
Applauditissima anche Wanda “the queen Rock” Jackson (1937), la cui voce, ancora graffiante, riesce a impreziosire ritmi country e rockabilly rendendoli senza tempo. Tra i successi ascoltati, la grintosa Hard Headed Woman, Fujiyama Mama e il suo cavallo di battaglia, Let’s have a party, scatenando - secondo un prima stima - il popolo di basettoni e pin up di circa 10mila spettatori. Tra questi, presente anche Renzo Arbore. Il cantante, da sempre fan della musica e dell’oggettistica americana d’epoca, è stato nella città marchigiana anche per girare qualche immagine per una prossima trasmissione e per ringraziare Berry per avergli concesso di scrivere in Italiano la sua No particolar place to go.
foto lunamargherita.com
Che altro dire? Arrivederci al prossimo anno, curiosi di sapere quali stelle del rockabilly torneranno per noi a brillare.
Federica Papa

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