Questo Ep da cinque brani è l'esordio di Matteo Toni, ex voce dei Sangria, gruppo funk- reggae, con cui a aperto ai concerti di Capareza, Apres La Classe, Marlene Kunz e Meganoidi, e tante altre cose.
Sicuramente è qualcosa nel suo piccolo, è ben suonato, ma il modo di cantare e i testi ricordano molto il genere di Carmen Consoli e di Moltheni, che è anche produttore dell'Ep insieme a Gilberto Caleffi. Matteo Toni, ha iniziato questo progetto come solista ma nel corso degli anni sì è avvalso della collaborazione di Giulio Martinelli alla batteria ed Enrico Stalio al basso.
Al primo ascolto diciamo che non colpisce, ma con l'andare del tempo ci si fa l'orecchio e diventa anche piacevole. Sempre non prestando troppa attenzione al tutto. Qualche volta lo scorrere della musica non è poi così fluido ed è come se le parole fossero "ficcate per forza" nella musica. Un Ep non pretenzioso, ma al tempo stesso ben registrato, che può rilassare.
Sicuramente è qualcosa nel suo piccolo, è ben suonato, ma il modo di cantare e i testi ricordano molto il genere di Carmen Consoli e di Moltheni, che è anche produttore dell'Ep insieme a Gilberto Caleffi. Matteo Toni, ha iniziato questo progetto come solista ma nel corso degli anni sì è avvalso della collaborazione di Giulio Martinelli alla batteria ed Enrico Stalio al basso.
Al primo ascolto diciamo che non colpisce, ma con l'andare del tempo ci si fa l'orecchio e diventa anche piacevole. Sempre non prestando troppa attenzione al tutto. Qualche volta lo scorrere della musica non è poi così fluido ed è come se le parole fossero "ficcate per forza" nella musica. Un Ep non pretenzioso, ma al tempo stesso ben registrato, che può rilassare.
di Cherry Pie

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