mercoledì 15 giugno 2011

CULTS

I Cults sono un duo lui/lei: Brian Oblivion e Madeline Follin, 21 anni per uno. Stanno insieme. Sono di San Diego ma non riuscivano a sopportare la west coast e quindi ora fanno base a New York.
Il 7 giugno è uscito il loro eponimo primo lavoro a quasi un anno di distanza da quando, sconosciuti al mondo, pubblicarono il singolo Go Outside sul loro bandcamp scatenando una hola di giudizi di unanime entusiasmo sul loro sound da girl-group, stile Shangri-Las.

Il disco non delude quelle aspettative: girl-group pop, chitarre stridenti e riverberate quanto basta, uso sapiente del synth e dello strumento che più di ogni altro urla ai quattro venti:
“indie-pop di un certo livello!”, il glockenspiel. Ogni tanto la voce di qualche santone da setta religiosa viene intessuta nella melodia.
La cantante Madeline Follin (una che a 9 anni incideva con gli Youth Gone Mad –  gruppo del suo padre putativo, uno dei tanti ex-chitarrisiti degli White Zombie) ci accompagna attraverso testi adolescenziali di voglia di vivere, delusioni, voglia di fuga dalla realtà e crescita personale. Sentimenti che a una certa età ci si vergogna un po' di aver provato ma che comunque hanno aiutato a plasmare il proprio io.

Divertente e non impegnativo per tutti gli 11 brani che lo compongono questo disco non so se proietterà il gruppo nello stardom come molti prevedono ma quanto meno si fa piacere.

Tracklist:

01- Abducted
02- Go Outside
03- You Know What I Mean
04- Most Wanted
05- Walk at Night
06- Never Heal Myself
07- Oh My God
08- Never Saw the Point
09- Bad Things
10- Bumper
11- Rave On





di Giulia Burchiani

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