Proprio giorni fa mi stavo lamentando con qualche amica o davanti allo specchio tra me e me, del fatto che oggi come oggi, riuscire ad ascoltare qualcosa di nuovo, che non sia un copiaticcio di altri o di se stessi, qualcosa che ti elettrizza a tal punto da lasciarlo sullo stereo per un mese, ce ne vuole!
Sembra, in certi casi che fare musica sia diventato una sorta di catena di montaggio dove basta prendere lo stampo già bello e pronto e metterci sopra un nome allettante, strano, incomprensibile …
Con questo non voglio dire di aver scoperto il cd della storia, ma ascoltando con attenzione “In the grace of your love” degli statunitensi “The Rapture” ho sentito la voglia di
Sembra, in certi casi che fare musica sia diventato una sorta di catena di montaggio dove basta prendere lo stampo già bello e pronto e metterci sopra un nome allettante, strano, incomprensibile …
Con questo non voglio dire di aver scoperto il cd della storia, ma ascoltando con attenzione “In the grace of your love” degli statunitensi “The Rapture” ho sentito la voglia di
sperimentare, di osare, di non fregarsene troppo degli standard e di non dover per forza dare una noiosa definizione al tutto, e vi dico con sincerità che l’ho dovuto ascoltare un po’ di volte per entrarci dentro ed arrivare a questa conclusione. Comunque sia, solo per questo, dieci punti ai “The Rapture”, che sono riusciti a distaccarsi dai loro precedenti lavori, nei quali mi era sembrato percepire l’intento, di un provare a riportare a galla quell’atmosfera del periodo post-punk/dark/new wave aggiungendo variazioni disco, elettroniche e chipiùnehapiùnemetta che risultavano molte volte un’accozzaglia di suoni e basta.
Qui invece tutto ha un senso, un ritmo, gli effetti … la disco … i filtri … il rock!
Basta ascoltare “In the grace of your love” “Miss you” “Can you find a way?”.
Tutto fila, è come se il puzzle abbia finalmente raggiunto la sua completezza e di riflesso ci rimanda un’immagine ben chiara!
Sono passati ormai più di dieci anni da quando Vito Roccoforte (batterista), Luke Jenner (cantante) e Chris Relyea (ex tastierista, sostituito da Gabriel Andruzzi) decisero di dare vita al loro gruppo, passando per varie etichette discografiche, fermandosi per adesso alla DFA Records…fossi in loro, ora, mi farei una bella “Standing Ovation” !
Qui invece tutto ha un senso, un ritmo, gli effetti … la disco … i filtri … il rock!
Basta ascoltare “In the grace of your love” “Miss you” “Can you find a way?”.
Tutto fila, è come se il puzzle abbia finalmente raggiunto la sua completezza e di riflesso ci rimanda un’immagine ben chiara!
Sono passati ormai più di dieci anni da quando Vito Roccoforte (batterista), Luke Jenner (cantante) e Chris Relyea (ex tastierista, sostituito da Gabriel Andruzzi) decisero di dare vita al loro gruppo, passando per varie etichette discografiche, fermandosi per adesso alla DFA Records…fossi in loro, ora, mi farei una bella “Standing Ovation” !
G.ulia
Tracklist:
"Sail Away"
"Miss You"
"Blue Bird"
"Come Back to Me"
"In the Grace of Your Love"
"Never Gonna Die Again"
"Roller Coaster"
"Children"
"Can You Find a Way?"
"How Deep Is Your Love?"
"It Takes Time to Be a Man"

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