La storia è questa: una ragazzina, Nadia Comaneci, di 14 anni alle Olimpiadi del 1976 entrò nella storia conquistando il punteggio più alto di sempre. Tutti 10. Il tabellone non era pronto alla perfezione e segnò sei zero. Come a volte l’uomo arriva lì dove non si poteva pensare, lì arrivano anche i Comaneci con questo primo lavoro. Dopo due Ep autoprodotti, finalmente il primo album prodotto dalla Disasters By Choice. Il titolo “Volcano” credo si riferisca non al gruppo, ma al Vulcano, che quando meno te lo aspetti si sveglia e tira fuori quello che ha dentro. Così i Comaneci, quando meno te lo aspetti tirano fuori il loro aspetto più punk.
L’atmosfera che creano è soffice, soave e molto intima, componendo delle melodie che cullano, chitarra classica, elettrica e violoncello rilassano per rendere spoglio e vulnerabile l’ascoltatore per poi sferrare il colpo che lo desta dall’oblìo. Suonano una musica che potrei definire “acusticamente punk”. Le morbide melodie create dalla chitarra classica di Francesca Amati vengono accompagnate dalla chitarra elettrica di Andrea Carella e dal violoncello di Jenny Burnazzi, qui, su questo soffice tappeto viaggia la voce calda e, a volte ruvida di Francesca. Ascoltandolo perdi coscienza del mondo che ti circonda e vaghi in un mondo di ricordi. I tuoi. Dodici tracce che ogni volta permettono di esplorare mondi e situazioni diverse. Personalmente adoro l’ultima “I Didn’t Think The Same”, ma l’apprezzo molto di più quando arriva alla fine, dopo aver ascoltato tutto l’album e a malincuore devo destarmi dal sogno dell’impossibile.
2007
Disasters By Choice
di Geordie Echo
Disasters By Choice
di Geordie Echo
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