giovedì 12 novembre 2009

Un surreale Barbiere di Siviglia incanta Jesi.

Il teatro è gremito, non entra più nemmeno uno spillo, il vociare si confonde con l'accordatura degli strumenti. Una voce richiama tutti al silenzio e annuncia che l'opera sta per cominciare.
E si parte, nel vero senso della parola: uno strano treno in partenza Jesi è diretto a Siviglia.
Dopo un viaggio rocambolesco si arriva finalmente a destinazione: una stravagante Siviglia.
La regia è essenziale, sedie che hanno mille funzioni, una scala blu ed alcuni palloni.
I personaggi sono rivestiti di fascino e caricatura. 

Ma il primo in scena è il Conte d'Almaviva, al secolo Enea Scala, che inizia subito con la cavatina “Ecco ridente in cielo” un brano non proprio semplicissimo soprattutto come apertura, Scala non eccelle nell'esecuzione, ma ne esce pulito e si farà poi perdonare con continue conferme di abilità come cantante ma anche come interprete.
Si presenta poi lui, Figaro, il baritono Marcello Rosiello, con la cavatina “Largo al Factotum”. Un classico, che Rosiello interpreta magistralmente entrando nel personaggio e donadogli forma ed essenza. Ricevendo applausi a non finire e continue conferme da parte del pubblico.
Il mefistofelico Basilio è interpretato da Alexey Yakimov, eccellente come uomo cattivo e anche come cantante. Tutta l'opera è vestito e dipinto di verde ricordando un serpente ingannatore con gobba e piegato sulle sue gambe. Una posizione che non reggerebbe nessuno per più di 3 minuti...lui ci sta 3 ore.
Un fantastico Roberto Abbondanza interpreta Bartolo, rendendolo ridicolo e fastidioso.
In ultima Victoria Zaytseva interpreta una maliziosa Rosina, arguta ma anche sognatrice.
La scena, anche se scarna e minimalista si contrappone perfettamente alla pomposità dei costumi, che esaltano il surrealismo dei personaggi.
Un barbiere di Siviglia fantastico con cantanti eccezionali. Un altro successo del teatro Pergolesi Spontini che afferma la sua voglia di crescere e imporsi come veicolo per l'opera e dell'opera per i giovani.
di Flavia Vitale

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