mercoledì 11 novembre 2009

Il Barbiere di Siviglia in scena a Jesi

Per il secondo titolo in cartellone della 42esima Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi va in scena un surreale “Barbiere di Siviglia”, in scenada giovedì 12 novembre alle ore 21, con repliche venerdì 13 ore 21 e domenica 15 novembre ore 16.
Damiano Michieletto giovane regista veneziano molto apprezzato, che ha vinto il premio Abbiati nel 2008 per la Gazza Ladra, spiega che “Questa regia è un gioco di fantasia e di evocazione. Oggetti normali e semplici sono l’ingrediente unico della scenografia: una ventina di sedie rosse, una scala blu, degli ombrelli, alcuni enormi palloni. Seggiole disposte di volta in volta con geometrie diverse, per evocare lo spazio narrativo, sempre re-inventato, oggetti che creano situazioni in un clima di grande leggerezza dove tutti i cambi sono realizzati a vista dai cantanti stessi. I costumi ridisegnano i personaggi in maniera anche caricaturale, giocando a proporre riferimenti coi tratti animaleschi. Ad esempio, Basilio sarà vicino ad un serpente, Figaro ad una volpe, Bartolo ad un cane. Anche nella recitazione ho chiesto agli interpreti gesti molto forti”.
Si parte da un fiasco anche questa volta, eh sì, perché Il Barbiere di Siviglia di Rossini andò in scena  il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma terminando tra i fischi. Ma dietro a questi fischi si nascondevano torbide storie di potere e popolarità: tanto per cominciare Il Barbiere di Siviglia, era già stato musicato l'anno precedente da Francesco Morlacchi e prima di lui Giovanni Paisiello l'aveva messo in scena nel 1782, e quindi si narra che alcuni seguaci di Paisiello avrebbero boicottato la prima per invidia. Il solo annuncio che Rossini stava preparando una nuova versione del Barbiere di Siviglia suscitò non poche polemiche, tra l'altro Paisiello era ancora vivo (un po' come la cover dei Radiohead rifatta da Vasco...). Altri pettegolezzi attestano che siano stati gli impresari del Teatro Valle ad incitare il pubblico ai fischi.
Dopo il fiasco della prima il Barbiere di Siviglia rossiniano ebbe talmente tanto successo da oscurare completamente la precedente versione di Paisiello (ehm..Paisiello chi?)
La prima Rosina fu il contralto Geltrude Righetti Giorgi, mentre il ruolo di Almaviva fu affidato al grande tenore spagnolo Manuel Garcìa.

L'allestimento della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini, Teatro dell'Aquila di Fermo,Teatro Comunale Dante Alighieri–Fondazione Ravenna Manifestazioni e Teatro Nuovo ‘Giovanni da Udine’.
di Flavia Vitale

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