mercoledì 12 maggio 2010

Dissonanze Festival Roma

La techno e' (anche) un esercizio difficile. La techno e' (anche) questione di sfumature. La techno, certo, puo' essere un dozzinale susseguirsi di cassa in quattro e suoni abbozzati, puo' essere un modo furbo per ottenere il massimo risultato col minimo sforzo, ma a Dissonanze non la vedono cosi'. Dissonanze vuole la ricerca, vuole l'eleganza, ma soprattutto ricerca chi sappia sviluppare un alfabeto emotivo esteso, dando un tocco personale, riconoscibile, inconfondibile.
Ecco che quindi c'e' la fantasia e l'imprevedibilita' al potere con Mass_Prod, c'e' il sublime Pantha Du Prince con le sue tessiture preziosissime (la techno che fa innamorare anche gli indie rocker, vedi il suo incidere per la storica label Rough Trade), c'e' la classe e la sostanza di Joris Voorn - ormai una certezza - e di Seth Troxler - astro nascente della nuova generazione in grado di gettare un ponte non scontato tra il patrimonio storico di Detroit e le stilizzazioni contemporanee berlinesi - a portare verso le luci dell'alba. E poi c'e' il Re: Jeff Mills. In un set di tre ore, conficcato in mezzo al programma del Salone del Palazzo dei Congressi (ore 23, siate puntuali). Cio' che di piu' vicino possiate immaginare all'essere trasportati in un'altra dimensione sensoriale. Se l'uomo in questione e' leggenda, non e' per caso. Proprio per niente. Senza contare che, l'abbiamo sentito di recente, e' piu' in forma che mai, con una componente sempre piu' visionaria a rivestire l'abituale estasi ritmica.
www.dissonanze.it/

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