mercoledì 2 marzo 2011

Le-Li my life on a pear tree

Certe volte, per qualche scherzo crudele del destino si perdono occasioni di ascoltare cose meravigliose per un po' di tempo, in questo caso un anno. Mi dispiace veramente perché oltre a non averli recensiti prima, mi sono persa un anno di ascolto di questo piccolo capolavoro. Le-Li my life on a pear tree, mi ha rapito il cuore. Musica soft country, folk, musica per bambini, ritornelli, stornelli, un po' di sixties e qualche magia. 
Andare nella soffitta di una vecchia casa aprire un baule e trovare un quaderno di storie fantastiche che parlano di giochi, di un-due-tre-stella, di primi amori, di pirati, di amici, raccontata con quel pizzico di malinconia di cose passate. 


Le-Li sono Leli e John che si incontrano già grandi nel 2001 all'Università di Bologna. I due condividono il progetto noise The Hunzikers. Nel 2008, stanchi del noise e del rock 'n roll spengono amplificatori ed effetti e imbracciano chitarre classiche, banjo, violini e giochi vari.
L'album contiene 13 tracce e due cover una di Anyone else but you dei The Moldy Peaches e l'altra è la superba Lithium dei Nirvana
Un salto nel cuore più profondo, vedersi con gli occhi di te bambino fa male e ti fa sentire in colpa, ma dopo poco la speranza di un mondo migliore ti accende di nuovo la luce. Tra filastrocche e concept ti dilaniano l'anima per farti crescere in un mondo non poi così male..
Assolutamente da comprare per questo piccolo gioiellino del rilasso hanno collaborato con Alessandro Grazian. Per i concerti si avvalgono della preziosa collaborazione di Andrea Bergamin ed Elia Dalla Casa per un totale di mille strumenti e giocattoli vari.


di Geordie Echo


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