Certe volte, per qualche scherzo crudele del destino si perdono occasioni di ascoltare cose meravigliose per un po' di tempo, in questo caso un anno. Mi dispiace veramente perché oltre a non averli recensiti prima, mi sono persa un anno di ascolto di questo piccolo capolavoro. Le-Li my life on a pear tree, mi ha rapito il cuore. Musica soft country, folk, musica per bambini, ritornelli, stornelli, un po' di sixties e qualche magia.
Andare nella soffitta di una vecchia casa aprire un baule e trovare un quaderno di storie fantastiche che parlano di giochi, di un-due-tre-stella, di primi amori, di pirati, di amici, raccontata con quel pizzico di malinconia di cose passate.
Le-Li sono Leli e John che si incontrano già grandi nel 2001 all'Università di Bologna. I due condividono il progetto noise The Hunzikers. Nel 2008, stanchi del noise e del rock 'n roll spengono amplificatori ed effetti e imbracciano chitarre classiche, banjo, violini e giochi vari.
L'album contiene 13 tracce e due cover una di Anyone else but you dei The Moldy Peaches e l'altra è la superba Lithium dei Nirvana.
Un salto nel cuore più profondo, vedersi con gli occhi di te bambino fa male e ti fa sentire in colpa, ma dopo poco la speranza di un mondo migliore ti accende di nuovo la luce. Tra filastrocche e concept ti dilaniano l'anima per farti crescere in un mondo non poi così male..
Assolutamente da comprare per questo piccolo gioiellino del rilasso hanno collaborato con Alessandro Grazian. Per i concerti si avvalgono della preziosa collaborazione di Andrea Bergamin ed Elia Dalla Casa per un totale di mille strumenti e giocattoli vari.
di Geordie Echo

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