Eccolo qui il programma del festival d'opera più interessante nelle Marche, o dove ho visto le opere che più mi hanno emozionato. Si parte a Salustia (1732) per arrivare ad Olimpiade (1735) - dal primo lavoro operistico all’ultima opera seria, dal primo successo all’unico insuccesso - il percorso è breve: quattro anni. In mezzo l’affermazione clamorosa di Serva padrona. Pergolesi consuma vertiginosamente il suo genio in pochi anni di febbrile attività, destinato ad una morte precoce, ventiseienne, nel 1736.
Poi il mito: gli Enciclopedisti a Parigi, i musicisti e gli intellettuali tedeschi, i teatri delle corti europee, i conventi e le cattedrali del vecchio e del nuovo mondo scoprirono la musica pergolesiana. E, con la scoperta, il fiorire di varianti, parodie, false attribuzioni, opere spurie stampate col nome dell’artista alla moda per alimentare il mercato editoriale.
Nel secolo XIX il mito s’arricchì di risvolti romantici. L’eredità spirituale, raccolta dai napoletani del Settecento, fu cara ai marchigiani dell’Ottocento - tra essi Spontini e Rossini - che riconoscevano nello Stabat Mater e nella Serva padrona i punti di riferimento per l’espressione spirituale e per il teatro comico.
Poi il silenzio, fino ai primi del Novecento, con il Pulcinella di Stravinskij, che accolse musiche autentiche e falsamente attribuite a Pergolesi, l’acritico ma poderoso tentativo di Caffarelli dell’Opera Omnia - destinata a cadere nella rete settecentesca delle attribuzioni - con le prime rappresentazioni delle opere serie.
Poi la riscoperta: negli anni Ottanta Roberto De Simone con Flaminio, Adriano in Siria, Lo frate ‘nnamorato, e quindi, nel nuovo millennio, con la Fondazione Pergolesi Spontini.
Nasce quest’ultima nel 2000 per valorizzare l’opera dei due compositori di Vallesina, edita le revisioni critiche delle musiche pergolesiane che non erano ancora disponibili, mette in scena le opere ed esegue le musiche sacre e strumentali nel corso del Pergolesi Spontini Festival, a partire dal 2001. Quindi, in occasione delle Celebrazioni per i trecento anni della nascita del compositore, ottiene di intraprendere l’Edizione Nazionale delle opere di Pergolesi ed avvia il progetto di esecuzione dell’Opera omnia, che continua nel corso dell’undicesima edizione del Festival.
Ma la strada tracciata da Pergolesi è destinata ad incrociare altre vie: quella dei compositori di oggi, che in suo onore intonano i testi sacri da lui musicati, quelle del jazz e della musica popolare.
Poi il mito: gli Enciclopedisti a Parigi, i musicisti e gli intellettuali tedeschi, i teatri delle corti europee, i conventi e le cattedrali del vecchio e del nuovo mondo scoprirono la musica pergolesiana. E, con la scoperta, il fiorire di varianti, parodie, false attribuzioni, opere spurie stampate col nome dell’artista alla moda per alimentare il mercato editoriale.
Nel secolo XIX il mito s’arricchì di risvolti romantici. L’eredità spirituale, raccolta dai napoletani del Settecento, fu cara ai marchigiani dell’Ottocento - tra essi Spontini e Rossini - che riconoscevano nello Stabat Mater e nella Serva padrona i punti di riferimento per l’espressione spirituale e per il teatro comico.
Poi il silenzio, fino ai primi del Novecento, con il Pulcinella di Stravinskij, che accolse musiche autentiche e falsamente attribuite a Pergolesi, l’acritico ma poderoso tentativo di Caffarelli dell’Opera Omnia - destinata a cadere nella rete settecentesca delle attribuzioni - con le prime rappresentazioni delle opere serie.
Poi la riscoperta: negli anni Ottanta Roberto De Simone con Flaminio, Adriano in Siria, Lo frate ‘nnamorato, e quindi, nel nuovo millennio, con la Fondazione Pergolesi Spontini.
Nasce quest’ultima nel 2000 per valorizzare l’opera dei due compositori di Vallesina, edita le revisioni critiche delle musiche pergolesiane che non erano ancora disponibili, mette in scena le opere ed esegue le musiche sacre e strumentali nel corso del Pergolesi Spontini Festival, a partire dal 2001. Quindi, in occasione delle Celebrazioni per i trecento anni della nascita del compositore, ottiene di intraprendere l’Edizione Nazionale delle opere di Pergolesi ed avvia il progetto di esecuzione dell’Opera omnia, che continua nel corso dell’undicesima edizione del Festival.
Ma la strada tracciata da Pergolesi è destinata ad incrociare altre vie: quella dei compositori di oggi, che in suo onore intonano i testi sacri da lui musicati, quelle del jazz e della musica popolare.
venerdì 2 settembre 2011, ore 20
domenica 4 settembre 2011, ore 20
Jesi, Teatro G.B. Pergolesi
LA SALUSTIA
Dramma per musica in tre atti
da un adattamento anonimo di Alessandro Severo di Apostolo Zeno
musica di Giovanni Battista Pergolesi
revisione critica a cura di Dale Monson
Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro San Bartolomeo, 1732
Personaggi e interpreti
Salustia Serena Malfi
Alessandro Florin Cezar Ouatu
Marziano Vittorio Prato
Claudio Maria Hinojosa Montenegro
Giulia Laura Polverelli
Albina Giacinta Nicotra
direttore Corrado Rovaris
regia Juliette Deschamps
scene Benito Leonori
costumi Vanessa Sannino
Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani
Nuovo allestimento
giovedì 1 settembre 2011, ore 20 - anteprima giovani
sabato 3 settembre 2011, ore 21
Jesi, Teatro G.B. Pergolesi
LA SERVA PADRONA
Intermezzi di Gennarantonio Federico
musica di Giovanni Battista Pergolesi
revisione critica a cura di Francesco Degrada
Edizioni Universal Music Publishing Ricordi Srl, Milano
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro San Bartolomeo, 1733
Personaggi e interpreti
Serpina Alessandra Marianelli
Uberto Carlo Lepore
Vespone Jan Mening
direttore Corrado Rovaris
regia Henning Brockhaus
scene Benito Leonori
costumi Giancarlo Colis
Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani
Tra i due intermezzi:
ATTO SENZA PAROLE I
di Samuel Beckett
un uomo Jan Mening
Nuovo allestimento
martedì 6 settembre 2011, ore 20 - anteprima giovani
giovedì 8 settembre 2011 ore 20
sabato 10 settembre 2011 ore 20
Jesi, Teatro V. Moriconi
L’OLIMPIADE
Melodramma in tre atti di Pietro Metastasio
musica di Giovanni Battista Pergolesi
revisione critica a cura di Francesco Degrada e Claudio Toscani
Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Tordinona, 1735
Personaggi e interpreti
Megacle Sofia Soloviy
Licida Jennifer Rivera
Argene Yetzabel Arias Fernandez
Aristea Lyubov Petrova
Alcandro Milena Storti
Clistene Raul Gimenez
Aminta Antonio Lozano
direttore Alessandro De Marchi
regia Italo Nunziata
scene Luigi Scoglio
costumi Ruggero Vitrani
luci Patrick Latronica
Academia Montis Regalis
Allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini
venerdì 9 settembre 2011 ore 21
Ancona, Cattedrale di San Ciriaco
CONCERTO SPIRITUALE
in occasione del XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE
musiche di A. Vivaldi, J.S. Bach, G.B. Pergolesi
soprano Debora York
mezzosoprano Michaela Selinger
direttore Rubén Dubrovsky
Bach Consort Wien
Antonio Vivaldi
Concerto in si minore per archi e basso continuo RV 580, n° 10 da L’Estro armonico op. 3
Anonimo (da Giovanni Battista Pergolesi)
La Maddalena al Sepolcro
Travestimento spirituale della Cantata “Nel chiuso centro” per soprano, archi e basso continuo
Revisione critica di Claudio Bacciagaluppi
Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini
Prima esecuzione moderna
Giovanni Battista Pergolesi
Salve Regina
Antifona in fa minore per contralto, archi e basso continuo
Revisione critica a cura di Federico Agostinelli
Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini
Johann Sebastian Bach
Tilge, Höchster, meine Sünden BWV 1083
Salmo LI - Parafrasi dallo Stabat Mater di G.B. Pergolesi
Edizioni Bärenreiter
Domenica 11 settembre 2011 ore 21
Monte San Vito, Teatro La Fortuna
ACCADEMIA METASTASIANA
Musiche di J.C. Bach, D. Cimarosa, G. Paisiello
soprano Veronika Kralova
mezzosoprano Aurora Faggioli
fortepiano Andrea Coen
venerdì 16 settembre 2011 ore 21
Montecarotto, Teatro Comunale
MUSICHE NUOVE
Musiche di C.Cimpanelli, M. Taralli, L. Gregoretti
soprano Maria Abbate
mezzosoprano Mariangela Marini
tenore Jachini Virgili
baritono Giampiero Cicino
pianoforte Sara Zampetti, Marta Tacconi
Harmonium Saverio Santoni
Coro Regina della Pace
maestro del coro Diego Pucci
Claudio Cimpanelli
Ave Maria II*
Salve Regina *
Marco Taralli
Piccolo Stabat mater*
Lucio Gregoretti
Missa Sancti Johannis Baptistae, in memoriam Johannis Baptistae Pergolesi*
* Prima esecuzione assoluta
Sabato 17 settembre 2011 ore 21
Maiolati Spontini, Teatro G. Spontini
MARIA PIA DE VITO: IN COMPAGNIA D’AMORE
Musiche di G.B. Pergolesi rielaborate da F. Couturier
voce Maria Pia De Vito
pianoforte e arrangiamenti François Couturier
violoncello Anja Lechner
percussioni e electronics Michele Rabbia
Inaugurazione della 44^ Stagione Lirica di Tradizione
mercoledì 28 settembre 2011, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 30 settembre 2011, ore 21
domenica 2 ottobre 2011, ore 16
LO FRATE ‘NNAMORATO
Commedia per musica in tre atti di Gennarantonio Federico
musica di Giovanni Battista Pergolesi
revisione critica a cura di Francesco Degrada
Edizioni Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro dei Fiorentini, 27 settembre 1732
Personaggi e interpreti
Marcaniello Nicola Alaimo
Ascanio Lucia Cirillo
Nena Patrizia Biccirè
Nina Jurdita Adamonyte
Lugrezia Barbara Di Castri
Carlo David Alegret
Vannella Laura Cherici
Cardella Rosa Bove
Don Pietro Filippo Morace
direttore Fabio Biondi
regia e scene Willy Landin
costumi Elena Ciccorella
assistente alle scene Pilar Camps
Europa Galante
Nuovo allestimento
La Direzione della Fondazione Pergolesi Spontini si riserva il diritto di apportare variazioni di date, titoli e cast per motivi tecnici o di forza maggiore.
INFORMAZIONI
Fondazione Pergolesi Spontini
Via Mazzini, 14 – 60035 Jesi (AN) - Italia
Tel. +39 0731 202944
Fax +39 0731 226460
info@fpsjesi.com
www.fondazionepergolesispontini.com

Nessun commento:
Posta un commento