Dalle 18.30, si pasteggia lungamente, poi ci si guarda intorno che c'è una mostra di pittura, sensazionale, poi ci si siede per terra zitti zitti per ascoltarei Contradamerla.
Quattro salentini e tre marchigiani danno vita alla band nel 1998, tra le colline di Castelfidardo (Ancona), contaminandosi a vicenda.
Il loro primo lavoro, dal titolo 1, è del 2000 ed è un disco di canzoni dove, secondo Checco Battisti di MusicClub “si sperimentano linguaggi lontani da ambizioni commerciali e vicini alla letteratura”.
Dall’aprile 2010 la contradamerla suona, insieme a Wu Ming 2 che è la voce narrante, il reading musicale di Altai (romanzo di Wu Ming, Einaudi 2009).
Il gruppo, oggi in cinque persone, è tornato in versione live, suonando le canzoni del disco in prossima uscita. Che viene anticipato, a luglio, 2011 dall’ep Minimondo, un viaggio tra i dettagli, un elogio dell’attenzione alle piccole cose.
Le suggestioni musicali della contradamerla sono migranti, apolidi, senza patria. Sospese tra America Latina, Arabia, Mediterraneo e Rock, parlano un linguaggio popolare ma per niente folk. Tuttaltro. Dalle loro parti il sound è impuro, dissacrato, decontestuale. Gravido degli umori dell’oggi. L’alchimia di chitarre lisergiche, di organi in odore morriconiano e di un groove prettamente rock, restituisce un gruppo assolutamente contemporaneo, intimamente indie-pop.
La contradamerla crea colonne sonore per film immaginari. A ognuno il suo.
Il loro primo lavoro, dal titolo 1, è del 2000 ed è un disco di canzoni dove, secondo Checco Battisti di MusicClub “si sperimentano linguaggi lontani da ambizioni commerciali e vicini alla letteratura”.
Dall’aprile 2010 la contradamerla suona, insieme a Wu Ming 2 che è la voce narrante, il reading musicale di Altai (romanzo di Wu Ming, Einaudi 2009).
Il gruppo, oggi in cinque persone, è tornato in versione live, suonando le canzoni del disco in prossima uscita. Che viene anticipato, a luglio, 2011 dall’ep Minimondo, un viaggio tra i dettagli, un elogio dell’attenzione alle piccole cose.
Le suggestioni musicali della contradamerla sono migranti, apolidi, senza patria. Sospese tra America Latina, Arabia, Mediterraneo e Rock, parlano un linguaggio popolare ma per niente folk. Tuttaltro. Dalle loro parti il sound è impuro, dissacrato, decontestuale. Gravido degli umori dell’oggi. L’alchimia di chitarre lisergiche, di organi in odore morriconiano e di un groove prettamente rock, restituisce un gruppo assolutamente contemporaneo, intimamente indie-pop.
La contradamerla crea colonne sonore per film immaginari. A ognuno il suo.
Ad accompagnare la serata la mostra personale di Letizia Cirilli: Artyle. Letizia nasce a Macerata ventisette anni fa, frequenta l’Istituto Statale d’Arte di Macerata, in seguito si iscrive all’Accademia di Belle Arti sempre di Macerata indirizzo Pittura e si diploma nel febbraio del 2008 con la tesi “ IL GESTO NELL’ARTE INFORMALE”.
Terminati gli studi accademici frequenta dei corsi di illustrazione tramite LA FABBRICA DELLE FAVOLE con diversi insegnanti: Eva Montanari, Alessandro Sanna e Gek Tessaro.
Nel 2007 partecipa all’edizione annuale promossa e organizzata dall’Associazione dei marchigiani residenti fuori regione, in una mostra itinerante che ha toccato Parigi, Lussemburgo, Stoccarda, dedicata a “Fano e il suo mare”.
Partecipa e allestisce la mostra collettiva GIOVANI ARTISTI, nel comune di Montelupone per il progetto “Appuntamenti con l’Arte”.
Espone “GESTUALMENTE”, personale di pittura presso la S.O.M.S Club di Corridonia il 6 Dicembre 2010.
Partecipa all’edizione libro-artista-cartacanta 2010, al concorso d’arte di Macerata “IL SEGNO D’INIZIO” edizione 2010 e al concorso "Autoritratto" organizzato dalla Pro Loco di Macerata.
Quì esporrà delle opere basate sullo STUDIO DEL NUDO RIVISITATO, ma non solo!
Caffè Letterario "CORTE SCONTA"
Larco Fidi 11, Tolentino - (dietro Piazza della Libertà)

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