Margareth, Frank, the Bear è il primo lavoro degli Ovlov.Loro sono Luisa Pangrazio, Michele Marelli e Luigi Ancellotti.
Il disco parla della vita di Margareth e delle piccole incomprensioni con Frank, insomma un po' della vita di tutti i giorni.
Ho dato a quest'album più di una possibilità, ascoltandolo e riascoltandolo in macchina.
Il disco non apporta niente di nuovo alla musica. È un album carino da sentire in macchina mentre si parla, non prestando la totale attenzione. Può risultare noioso.
I loop ipnotici che gli Ovlov creano alla lunga stancano.
Dall'altra, le sonorità sono accattivanti, la musica è semplice e trascinante, qualche riff ricorda gli Smashing Pumpkins e questo non può far che piacere.
L'album è troppo criptico, così come lo è anche la vita. Probabilmente la prova live decreterà da che parte pende l'ago della bilancia.
Il disco è stato registrato al TUP studio di Brescia con la produzione artistica di Pier Luigi Ballarin (The Record's) e Stefano Moretti (Pink Holidays).
www.myspace.com/ovlovmusic.
Il disco parla della vita di Margareth e delle piccole incomprensioni con Frank, insomma un po' della vita di tutti i giorni.
Ho dato a quest'album più di una possibilità, ascoltandolo e riascoltandolo in macchina.
Il disco non apporta niente di nuovo alla musica. È un album carino da sentire in macchina mentre si parla, non prestando la totale attenzione. Può risultare noioso.
I loop ipnotici che gli Ovlov creano alla lunga stancano.
Dall'altra, le sonorità sono accattivanti, la musica è semplice e trascinante, qualche riff ricorda gli Smashing Pumpkins e questo non può far che piacere.
L'album è troppo criptico, così come lo è anche la vita. Probabilmente la prova live decreterà da che parte pende l'ago della bilancia.
Il disco è stato registrato al TUP studio di Brescia con la produzione artistica di Pier Luigi Ballarin (The Record's) e Stefano Moretti (Pink Holidays).
www.myspace.com/ovlovmusic.
di Ennia Parente
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