sabato 12 maggio 2012

Nuovo singlo dei Julie's Haircut

Esce oggi "Dark Leopards of The Moon" il nuovo singolo dei Julie's Haircut. Contemporaneamente parte anche il pre-order del nuovo ep "The Wildlife Variations" che segna il ritorno sulle scene per lo storico collettivo di musicisti emiliani, a tre anni di distanza dall'ultimo album "Our secret ceremony", uscito nel 2009 per A Silent Place. Da oggi e fino al 1 giugno sarà infatti possibile ordinare il nuovo EP con 4 tracce scritte e prodotte dalla band che parlando di Leopardi sulla Luna, Keplero, fuochi nella notte e un matrimonio molto particolare. L'EP sarà inoltre disponibile dal 4 giugno in digitale e in un numero limitato di vinili 12”, in uscita per Trovarobato e Woodworm.
In occasione del pre-order, da oggi sarà possibile ascoltare in streaming il singolo "Dark Leopards of The Moon" in anteprima a questo link:
Dove ordinare in anteprima “The Wildlife Variations” al costo speciale di 12 € ai seguenti link:

L' EP "The Wildlife Variations" sarà presentato, in anteprima nazionale, venerdì 15 giugno a Bologna, presso il "Bolognetti on The Rocks" di Vicolo Bolognetti, data che aprirà ufficialmente il tour estivo dei Julie's Haircut.
Registrato presso lo studio Bunker di Rubiera, l'Ep contiene quattro tracce scritte e prodotte dalla band. I testi, scritti da Nicola Caleffi e Luca Giovanardi, riflettono l'interesse dei Julie's per l'uomo e per il suo legame con la natura e l'universo, attraverso riferimenti all'alchimia, al simbolismo e al rapporto tra magia e scienza. Il titolo dell'EP "The Wildlife Variations" fa riferimento ad una possibile lettura di una natura scevra da sovrastrutture tecnologiche e di un uomo che, nonostante l'evoluzione attraverso i millenni, rimane biologicamente invariato da migliaia di anni. Così come i Julie's, nel far musica adesso, mescolano tecnologie digitali recentissime e strumenti acustici dalla storia centenaria anch'essi sostanzialmente invariati da secoli. I Julieʼs Haircut, protagonisti della scena indie italiana sin dal 1994 e caratterizzati da sonorità noise, sperimentali e di ricerca sonora, hanno all'attivo cinque album in studio, numerose importanti collaborazioni (Damo Suzuki, Spacemen 3, Peter Hook...) e la realizzazione dello spettacolo “Transformed” a Carpi per la rassegna “Storie di Straordinaria Scrittura”, nel quale hanno reinterpretato Transformer di Lou Reed. Per i Julie's Haircut “The Wildlife Variations” è il primo disco uscito per Trovarobato a coronamento di una storia virtuosa che parte dal loro incontro sul palco di Italia Wave 2009 (dove suonarono assieme ai Mariposa) e la prosecuzione dell'esperienza attraverso il disco e il tour “Concerto grosso” (con le due band sullo stesso palco a reinterpretare un brano di Miles Davis).

venerdì 27 aprile 2012

Royal Baths @ Level Music Club

In Italia per promuovere il loro secondo album Better Luck Next Life (Kanine Records), che fa seguito al notevole esordio, Litanies, i Royal Baths arrivano al Level Music Club di Ancona, per una tappa del lungo tour partito l’8 febbraio negli Stati Uniti, che lì ha già impegnati in Australia, e che proseguirà, in Francia, Inghilterra, Danimarca e nel resto d’Europa, fino agli inizi di giugno.
Provenienti da San Francisco e trasferiti recentemente a New York, Jeremy Cox e Jigmae Baer, menti, voci e chitarre dei Royal Baths, sono artefici di un suono psichedelico, acido e visionario, orientato vers il sixties-pop e fortemente influenzato dai Velvet Underground. Creano composizioni ipnotiche e coinvolgenti, dense e oscure, con strappi garage.
Sitting In My Room, dal giro sinuoso e orientaleggiante con la chitarra principale che suona come un sitar, apre il concerto invitando a chiudere gli occhi per lasciarsi fluttuare in una dolce e ossessiva litania. Si prosegue con la tetra After Death e con Drudgery, che suona come una beffarda e oscura marcia di anime dannate attraversando i meandri degli inferi con la batteria che esplode schizzando lapilli. Play With Fay, ha invece un ritmo volutamente lezioso, un passo stanco che si trascina nel deserto. Nightmare Voodoo è un trip blues elettrico, a cui segue la splendida intro strumentale di Instrumental Morning Birds, una Money dei Pink Floyd portata in 4/4, dove emerge la chitarra slide di Jeremy. Si passa alla conturbante Be Afraid Of Me. E dalla penombra compare di soppiatto Faster, Harder, fino a terminare con Burned.
Jeremy ci dice che le loro influenze provengono dal blues del Delta, Robert Johnson, Skip James, Blind Willie Johnson e poi The Kinks e ovviamente i Velvet Underground.
Più laconico Jigmae nel provare a definire la propria musica: «Beh, c’è un inizio… e c’è una fine.» Ed effettivamente non è facile definire la musica dei Royal Baths. Creano atmosfere e catturano
dimostrando di saper gestire con equilibrio i riferimenti che si colgono nella loro musica, rileggendoli in una chiave del tutto personale, senza ripetere suoni già sentiti.
Alla nostra domanda di rito: “Cosa state leggendo in tour?Jigmae ci ha risposto con “Tenera è la notte” di Francis Scott Fitzgerald e “Le avventure di Sherlock Holmes” di Arthur Conan Doyle.
 


In Italy to promote their second album Better Luck Next Life (Kanine Records), which follows the remarkable debut, Litanies, the Royal Baths came to Club Level in Ancona, for a live show of a long tour began on February 8 in the U.S., already brought them to Australia, and will continue, in France, England, Denmark and the rest of Europe until the beginning of June.
Hailing from San Francisco and recently moved to New York, Jeremy Cox and Jigmae Baer, minds, voices and guitars of the Royal Baths, are the authors of a psychedelic sound, acid and visionary,
sixties-pop-oriented, influenced by the Velvet Underground. They create compelling and hypnotic compositions, dense and dark, with raid of garage guitar.
Sitting In My Room, by sinuous spinning and winding oriental with the main guitar that sounds like a sitar, opens the concert inviting to close eyes to let floating in a sweet and haunting litany. It continues with the gloomy After Death, and Drudgery, which sounds like a dark and sardonic march of damned through the underworld with the drum exploding lava. Play With Fay, has instead a deliberately
affected pace, a step that has been dragging tired in the desert.
Nightmare Voodoo is an electric blues trip, followed by the beautiful Instrumental Morning Birds, a Pink Floyd's Money brought in 4/4, which shows the slide guitar of Jeremy. It goes to the perturbing Be Afraid Of Me, and appears from the shadows to sneak, Faster, Harder, ending with Burned.
Jeremy tells us their influences come from bluesman like Robert Johnson, Skip James, Blind Willie Johnson but also The Kinks and the Velvet Underground, of course.
More laconic is Jigmae trying to define their music: "Well, there's a beginning ... and there’s an end." And indeed it is not easy to define the Royal Baths music. They create a mood capturing the audience,
showing a great ability to manage the references and re-key in a personal way, without repeating sounds already heard.
At our usual question: "What are you reading on tour?" Jigmae answered with "Tender Is the Night" by Francis Scott Fitzgerald and "The Adventures of Sherlock Holmes" by Arthur Conan Doyle.

Tania Tolentinati

Mark Stewart The Politics of Envy

Mark Stewart è tornato con il suo nuovo progetto solista The Politics Of Envy. Ricco di collaborazioni d’eccezione, dai Primal Scream a Douglas Hart (Jesus And Mary Chain), da Daddy G (Massive Attack) a Keith Levene (Clash e PIL), è un album ricco di elementi di elettronica, post-punk e industrial, che conferma la capacità creativa di uno storico artista.

Già leader dei seminali The Pop Group e dei Maffia, nella sua trentennale carriera ha collaborato con artisti di fama come Trent Reznor dei Nine Inch Nails, Tricky, Massive Attack, Chicks on Speed e Primal Scream e influenzato numerose band industrial tra cui Front Line Assembly e Skinny Puppy.

Un lungo percorso artistico, il suo, teso a rappresentare le nevrosi e le paranoie dell'era tecnologica e che prosegue anche in The Politics Of Envy, quel che può considerarsi un album di denuncia contro i mass media, il capitalismo moderno e l’apatia dei consumatori, un aperto attacco alla realtà conformista. Rispecchia il collasso del sistema globale e catturando l’inquietudine urbana crea atmosfere apocalittiche, rielaborando in musica un periodo contemporaneo senza certezze. Spaventoso, geniale, provocatorio, il suono di Mark Stewart è una miscela sonora turbolenta e innovativa. Un grande album di un pioniere della musica.

Mark Stewart is back with his new solo project The Politics Of Envy. Full of outstanding collaborations, from Primal Scream to Douglas Hart (Jesus And Mary Chain), from Daddy G (Massive Attack) to Keith Levene (Clash and GDP), this is an album rich of electronica, post-punk and industrial elements, which confirms the great creative capability of an historical artist.

Already leader of the seminal The Pop Group and Maffia, in his thirty year career he has collaborated with famous artists like Trent Reznor of Nine Inch Nails, Tricky, Massive Attack, Chicks on Speed ​​and Primal Scream and influenced numerous industrial bands including Front Line Assembly and Skinny Puppy.

A long artistic career, tended to represent the neurosis and paranoia of the technological era and continues in The Politics Of Envy, that can be considered an album of protest against the mass media, modern capitalism and apathy consumer, an outspoken attack to conformist reality. The Politics Of Envy reflects the collapse of the global system and capturing the urban unrest creates apocalyptic atmospheres, reworking on music a contemporary period without certainty. Scary, brilliant, provocative, the sound of Mark Stewart is a mixing sound turbulent and innovative. A great album by a music pioneer.

Beniamino Cavalli


lunedì 2 aprile 2012

we rock like girls don't@ Level Music Club

We Rock Like Girls Don’t sono un duo femminle (chitarra e batteria) proveniente da Londra
E’ uscito nel 2009 il loro debutto “How Did It Get To This”, e attualmente in fase di registrazione del nuovo album, le due riot girls, femministe e provocatrici, sono venute in Italia per un mini tour a provare il nuovo materiale live, approdando domenica 1 aprile al Level Music Club di Ancona.
Still Believe” segna fin da subito il loro carattere energico, la qualità tecnica, ma anche il tanto, tanto cuore della band. Un rock rumoroso e arrabbiato caratterizzato dalla bravura di Vas Antoniadou alla batteria, perfetta nei suoi attacchi violenti alternati a improvvisi cambi di ritmo, anche nella successiva “Don’t Know What Love Is”. “Violence” che apre il loro primo album è sinuosa e sporca. Si sentono tutte le loro influenze più importanti, dalle Sleater Kenney alla P.J. Harvey prima maniera, tanto che la voce e l’interpretazione di Ros Cairney la riporta immediatamente alla mente. “Feeling Lonely Now” dall’inizio apparentemente quieto, esplode aggressiva in una combinazione delle due voci che si miscelano perfettamente, e “Welcome to My World” sono due nuove release registrate per il prossimo album a Seattle con il produttore John Goodmanson (Blonde Redhead, Sleater Kinney, Bikini Kill, Death Cab For Cutie, Pavement, Soundgarden). Proseguono in maniera sempre coinvolgente con “Queen of Heavy Metal” e ancora con “Something Out of Nothing”, questa registrata con il produttore Dave Eringa (Manic Street Preachers) a Rockfield, dimostrandosi travolgenti e particolarmente attente alla struttura delle canzoni. Rock puro e sporco quello di “Out Of My System” una potente cavalcata rabbiosa alla Motorhead. Non sembra di sentir suonare due ragazze. Lo sfrontato rock’n’roll di “Out Of Control” e “Bass Drum” sono canzoni da urlare in auto a finestrini aperti in corsa verso l’orizzonte.
Ma l’interpretazione di Ros si fa anche più inquieta e pericolosa come chi non ha paura di niente perché non ha più niente da perdere in “Do I Have to Scream”. Una band che suona con passione, dalle ritmiche nervose, una chitarra sferragliante e una voce versatile che va dall’urlato violento delle
emozioni a un melodico dolce e viscerale, ne esce un efficace sound ruvido, perverso e grintoso. Chiari i loro riferimenti musicali come ci confermano Vas e Ros, le loro radici provengono dal rock dei Led Zeppelin a quello più alternativo dei Pixies, Sleater Kinney, Breeders, ma tengono a precisare la loro curiosità per la tradizionale musica greca. Tra gli attuali artisti in circolazione i loro ascolti preferiti sono le Wild Flag, P.J. Harvey e Bat For Lashes.
In autunno uscirà il loro nuovo album “We Rock Like Girls Don’t Are Asking For It!” e noi non vediamo l’ora di sentirlo. Entusiasmanti e assolutamente brave, intanto, asppettiamo che mantengano la promessa di un loro ritorno in Italia durante l’estate.

We Rock Like Girls Don’t is a female duo (guitar and drums) from London. Their debut album "How Did It Get To This" has been realized in 2009, and currently recording the new album, the two riot girls, feminist and provocative, came to Italy for a mini tour to try out the new material in live set, arriving Sunday, April 1 at the Level Music Club of Ancona. "Still Believe" shows from the beginning their energetic nature, technical quality, but also the very, very big heart of the band. A loud, angry rock characterized by the skill of Vas Antoniadou on drums, perfect in her violent attacks alternated to sudden changes of rhythms, even in the next "Don’t Know What Love Is." "Violence" that opens their first album, is winding and dirty. You can hear all their most important influences, from Sleater Kinney to a P.J. Harvey first manner that Ros Cairney’s voice and interpretation brings to mind.
"Feeling Lonely Now" beginning apparently quit, explodes in an aggressive combination of the two voices perfectly blende, and "Welcome to My World" are two new releases for the next album already
recorded in Seattle with producer John Goodmanson (Blonde Redhead, Sleater Kinney, Bikini Kill, Death Cab For Cutie, Pavement, Soundgarden). They continue in an ever engaging with "Queen of Heavy Metal" and "Something Out of Nothing", this one recorded with producer Dave Eringa (Manic Street Preachers) in Rockfield, proving to be are overwhelming and very attentive to the structure of the songs.
Pure rock and dirt is "Out Of My System" to a powerful ride reminding Motorhead. It doesn’t seems to era music played only by two girls. The brash rock'n'roll of "Out Of Control" and "Bass Drum" are songs to scream in the car with the windows open racing toward the horizon. But Ros’s interpretation can be also more restless and dangerous like somebody who is not afraid of anything because has nothing left to lose in "Do I Have to Scream."
A band that plays with passion, with rhythmic nerve, a rattling guitar and a versatile voice that goes from screaming of violent emotions to sweet visceral melodies, gives a harsh sound, perverse and gritty. Clear their music references as we confirm Ros and Vas, their roots come from rock of Led Zeppelin to the more alternative of Pixies, Sleater Kinney, Breeders, but they keen to point out their curiosit for the traditional Greek music. Among current artists their favorite plays are the Wild Flag, PJ Harvey and Bat For Lashes.
Their new album "We Rock Like Girls Do not Are Asking For It!" will come out on autumn and we look forward to hearing him. Exciting and very brave, meanwhile, we wait that keep the promise of their return to Italy during the summer.



TaniaT

Van Dyke Parks per due date estive in Italia

Van Dyke Parks è una figura fondamentale nella musica degli ultimi 50 anni, arriva in Italia per due date da non perdere a Milano e Roma.
Nato a Hattiesburg, Mississipi  il 3 gennaio del 1941, Van Dyke Parks è universalmente noto sopratutto per aver contribuito tra il 1966 e il 1967 alla scrittura di SMILE, lo strepitoso concept album dei Beach Boys, che avrebbe dovuto succedere al capolavoro Pet Sounds, in realtà rimasto a lungo inedito e pubblicato da Brian Wilson in una nuova versione soltanto nel 2004.
Nella sua lunga carriera Parks ha lavorato con artisti come Delaney Bramlett, The Byrds, Loudon Wainwright, Harry Nilsson, Silverchair, Ry Cooder, Joanna Newsom, Inara George, Keith Moon e Ringo Starr.
Nel 1968 pubblica il suo primo album, Song Cycle (Warner, 1968), frutto di quattro lunghi anni di lavoro e dimostrazione perfetta delle sue rivoluzionarie idee in fatto di arrangiamento.

Dopo più di 10 anni senza pubblicazioni ufficiali soliste, ma in cui il geniale compositore lavora come arrangiatore e produttore per moltissimi artisti tra cui Inara George, Joanna Newsom, Ringo Starr, Rufus Wainwright, Van Dyke decide di dare alle stampa una serie di 7 pollici la cui grafica è affidata ognuno ad un’importante artista americano.
Le due date di Roma e Milano saranno tra le pochissime occasioni in Europa per ascoltare la musica di questo seminale artista.


19 giugno 2012 – Teatro Martinitt - Milano
via Pitteri 58 – Milano
 Ore 20,30
Ingresso: 20 euro+d.p.
Prevendite aperte da lunedì 2 aprile presso www.ticketone.it
20 giugno 2012 - Chiesa di San Paolo entro le Mura - Roma
Via Nazionale 16 A
ingresso: 20 euro +d.p.
Inizio concerto: Ore 21,00
Apertura: ore 20,30
Prevendite aperte da lunedì 2 aprile presso www.ticketone.it

giovedì 22 marzo 2012

Afterhours prima data del tour

La prima data in assoluto del Summer Tour 2012 degli Afterhours vedrà la band sul palco del Rock in Roma con gli Afghan Whigs, che festeggiano la recente reunion e i 25 anni di carriera. La band milanese capitanata da Manuel Agnelli sceglie di dare il via al tour estivo con un concerto imperdibile, il primo di una lunga tournée con cui verranno presentati per la prima volta dal vivo i brani di “Padania”, il nuovo attesissimo album in uscita il 17 aprile.

Reduci da una straordinaria esperienza negli Stati Uniti, documentata dall’imperdibile serie di trasmissioni Jack On Tour su DeeJay Television e dal CD Meet some freaks on Route 66, pubblicato in allegato a XL di Repubblica del mese di marzo, gli Afterhours hanno deciso di scegliere decisamente la strada della completa autoproduzione, affidando la distribuzione  del disco ad Artist First. Come rivela il titolo, il gruppo affronta con l’abituale determinazione, consapevolezza e capacità di provocazione argomenti attuali e scottanti.

Gli Afghan Whigs sono un gruppo alternative rock statunitense fondato a Cincinnati nel 1986 dal cantante e chitarrista Greg Dulli e dal bassista John Curley, considerata una delle alternative band più significative degli anni 90. L'evoluzione stilistica del loro sound ha seguito un percorso che li ha condotti dall'iniziale furia hardcore al rock vellutato dell'ultimo periodo, lambendo, di volta in volta, il grunge, il soul ed il blues. Dopo 15 anni di ascesa inarrestabile, la band si scioglie nel 2001, e i membri si dedicano a progetti alternativi (come The Twilight Singers e The Gutter Twins). Tornano insieme a fine 2011 per annunciare una lunga serie di concerti in tutto il mondo.

AFTERHOURS
+
AFGHAN WHIGS
Giovedì 7 Giugno 2012
@
Rock In Roma

Ippodromo delle Capannelle - Via Appia Nuova, 1245 - Roma

Info al pubblico:
Apertura cancelli h. 18.30
Inizio spettacoli h. 21.00
Costo biglietto: 25 € + dpp
Apertura prevendite on-line: venerdì 16 marzo h. 12, sui principali circuiti
press@bigfishent.it
www.bigfishent.it  
www.facebook.com/bigfish.enter

I DURAN DURAN TORNANO A VERONA

La band icona del pop, i DURAN DURAN, ha annunciato le date del tour europeo di quest’estate, che farà tappa anche in Italia, per due imperdibili concerti: il 16 luglio all’Arena di Verona e 18 luglio al Foro Italico di Roma.

Il tour estivo in Europa è attesissimo dai fan dei Duran Duran, dopo l’annullamento dei concerti dello scorso anno, a cause dei problemi alla voce del cantante Simon LeBon. La tranche europea seguirà le date in Australia e Sud America.

I biglietti per le due date italiane saranno in vendita, in esclusiva per gli iscritti al Fan Club ufficiale (www.duranduran.com), dalle 10:00 del 20 marzo. La vendita generale per la data dell’Arena partirà alle 10:00 del 22 marzo, presso le prevendite abituali ZED!.

Il live di Verona sarà la prima occasione di vedere la band dal vivo dall’ultimo tour europeo del 2008. E saranno ovviamente un’occasione imperdibile per sentire dal vivo i brani del loro ultimo album, “All You need is now” (pubblicato a marzo 2011, e debuttato al numero 1 della classifica dei download in 15 paesi) oltre, naturalmente, ai grandi classici del loro immenso repertorio, che li ha consacrati come la band icona del pop made in UK.

Nel corso della loro brillante carriera, i DURAN DURAN hanno venduto più di 80 milioni di dischi, con 30 numeri uno nella classifica inglese, 18 singoli al top della classifica americana e un seguito enorme in tutto il mondo. Hanno ottenuto cinque prestigiosi Lifetime Achievement Awards e altri riconoscimenti importanti, tra cui MTV Video Music Awards, Brit Awards, Ivor Novellos, Q Magazine e Spanish Ondas.

I biglietti saranno in vendita a partire da € 39,10 presso FNAC Verona, Boxoffice Verona, Coin Ticket Store Padova e Treviso, la biglietteria del Gran Teatro Geox (dal lunedì al venerdì dalle 1330 alle 1930 tel. 0490994614) Primi alla Prima (banca del Veneziano, bcc venete e casse Rurali Trentine), Unicredit, Cariveneto e Ticketone.

Per informazioni sulla data di Verona www.zedlive.com

Infoline 049/8644888

TORNANO IN ITALIA I PLACEBO

Con 15 anni di storia alle spalle, sei album in studio realizzati, 11milioni di copie vendute nel mondo, il successo planetario non ha stancato questo trio fondamentale nella storia recente del rock inglese. Brian Molko, Stefan Olsdal e Steve Forrest continuano a sfornare idee nuove e brillanti ed annunciano il loro ritorno in Italia per due grandi shows da non perdere a Roma e Villafranca di Verona, gli unici previsti nella penisola per il 2012.

Nel giugno del 2009 i Placebo hanno realizzato il loro sesto album da studio, “Battle For The Sun”, registrato in oltre tre mesi con il produttore Dave Bottrill. Battle For The Sun è stato l’inizio della nuova vita per questa band che nella complete libertà artistica (il disco è stato infatti prodotto a livello esecutivo direttamente dalla band senza l’intervento di alcuna etichetta), aprendo la strada ad una “nuova era” per i Placebo.
Battle For The Sun è stato licenziato direttamente dalla band a varie etichette, in Italia a Pias/Spin-Go, con risultati eccellenti ed impressionanti. I Placebo hanno raggiunto la vetta della European Billboard Chart realizzando il n°1 in 10 nazioni e la Top 5 in oltre 20. I Placebo con Battle For The Sun hanno anche raggiunto la vetta della classifica tedesca degli album per la prima volta e raggiunto posizioni di classifica in USA e Giappone che non sono mai state così alte nel loro passato. Sempre nel 2009 hanno vinto come “Best Alternative” agli MTV European Awards confermandosi come una delle migliori live-rock-bands in circolazione.

Brian Molko e i suoi Placebo tra il 2008 e il 2010  hanno portato a termine il loro ottavo worldwide tour in 15 anni di storia per promuovere l’album Battle For The Sun, 44 nazioni, 143 shows a cui hanno partecipato oltre 2Milioni e mezzo di spettatori. Un tour trionfale cominciato a Angkor Wat in Cambogia (dicembre 2008) per chiudere a Londra a Settembre 2010. Da questo ultimo concerto londinese è stato realizzato il DVD live “We Come In Pieces” pubblicato nell’ottobre 2010
I Placebo torneranno in studio nel 2012 per registrare il loro settimo album.

PLACEBO: Brian Molko – guitar/vocals - Stefan Olsdal – bass - Steve Forrest – drums

Sito Web: www.placeboworld.co.uk



Giovedì 2 Agosto 2012
ROMA – IPPODROMO DELLE CAPANNELLE – Rock In Roma 
Via Appia Nuova, 1245
Apertura porte ore: 18.00 – Inizio concerto ore: 21.45
Prezzi dei biglietti: Parterre: 35 euro + diritti di prevendita

Venerdì 3 Agosto 2012
Villafranca di Verona (VR) – CASTELLO SCALIGERO
Via Luigi Zago, Villafranca di Verona (VR)
Apertura porte ore: 18.30 – Inizio concerto ore: 21.30
Prezzi dei biglietti: Parterre: 35 euro + diritti di prevendita

Prevendite attive su club.vivoconcerti.com dalle ore 12.00 di giovedì 22 marzo, su www.ticketone.it (internet) dalle 12.00 di venerdì 23 marzo e dalle ore 12.00 di sabato 24 marzo presso tutti i punti vendita Ticketone

ROMA: Altre prevendite autorizzate dalle 10.00 di lunedì 26 marzo
VERONA: Altre prevendite autorizzate dalle 10.00 di Venerdì 30 marzo

Informazioni su come acquistare i biglietti:
Ticketone 892.101 www.ticketone.it
Bookingshow 800.58.70.55 www.bookingshow.it
Vivaticket 899.666.805 – www.vivaticket.it - www.helloticket.it

SOLO PER ROMA ANCHE:
Greenticket – 899.500.055 – www.greenticket.it
Go2 – www.go2.it / Listicket – 892.982 – www.listicket.it
SOLO PER VERONA ANCHE:
Unicredit - Geticket 848.002.008 www.geticket.it
Piemonteticket.it - Ticket.it 02.54271 www.ticket.it
L'organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati  non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

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Al-Kemi Split 2 album in uno

E’ davvero interessante il progetto Al-Kemi Split vol. 1, innovativa pensata della factory di Al-Kemi, per l’appunto, laboratorio fondato da Gianni Maroccolo (ex Litfiba, CCCP, CSI) che vede l’uscita di uno split album con due band emergenti unite nello stesso supporto CD: i BASTIAN CONTRARIO (two-man-band campana) e i DIVERBA (giovane rockband piemontese). Un’idea riconducibile a quelle uscite di etichette indipendenti come Sub Pop, SST, che univano singoli di gruppi diversi a scopo promozionale, ma che in questo caso, la Al-Kemi spinge più in là pubblicando curiosamente, due interi album molto diversi in un’unica riuscita soluzione. I Bastian  Contrario con il loro “Due il contrario di uno” hanno uno stile cantautorale con forte infuenze alla Csi e Marlene Kunz, ma con
un suono ricco e decisamente sperimentale fatto di tamburi, fiati archi, fisarmonica (astutamente modificata!), chitarra e mandolini, capace di passare da orchestrazioni imponenti e complesse, a soluzioni intime, o goliardiche e coinvolgenti sempre con la medesima intensità. Incredibile pensarli solo due, vien voglia di vederli dal vivo questi ragazzi. Un duo ecclettico che si occupa anche di arti visive a tutto tondo, visto che sono anche registi del loro primo video e a Fausto
Tarantino è stata affidata la creazione della deliziosa copertina dello split album. Ha invece sonorità e assetto più rock “Per chi tace” dei Diverba, che si avvalgono, tra l’altro, dell’uso di synt, risultando davvero interessanti anche in brani più raccolti al pianoforte. Il riferimento più immediato che salta all’orecchio, seppur non renda l’idea di tutto il complesso della band, li fa accostare ai Verdena, forse per un’espressione melodica tormentata e intensa, nel cantare storie, pensieri e stati d’animo.
Un’ottimo progetto, come dicevo, questo Al-Kemi Split vol.1, che si suppone e si spera avrà un seguito altrettanto riuscito e che è bello pensare possa essere la fucina da cui possano partire band di qualità come queste.
Complimenti!

It 's a really interesting project this Al-Kemi Split vol1, an innovative idea by Al-Kemi, in fact, a laboratory founded by Gianni Maroccolo (ex Litfiba, CCCP, CSI) which has realized this split album with two bands together in the same CD: BASTIAN CONTRARIO, the (two-man-band from Campania) and DIVERBA (young rockband from Piemonte). An idea that reminds the outputs of independent record labels like Sub Pop, SST, joining singles of different bands for promotional purposes, but in this case, the Al-Kemi goes further, curiously publishing two entire albums so different, in a successful solution. Bastian Contrario with their "Due il contrario di uno" have a
songwriting style with clear influences like CSI and Marlene Kunz, but with a rich and experimental sound made of drums, horns, strings, accordion (cunningly modified!), guitar and mandolins, that goes from massive orchestrations and complex solutions to intimate or engaging and goliardic sounds even, always with the same intensity. Incredible to think they’re only two. Need to see them live! An eclectic duo that also deals with visual arts, as they directed their first video and Fausto Tarantino has created the delightful cover of the split album. More rock is the sound and approach of Diverba’s "To those who keep silent", making use, among other things, of synt, very interesting even in songs collected over the piano. The most immediate reference that skips the ear, though not render the idea of the whole complex of the band, make them accost to Verdena, perhaps for their tormented and
intense melodic expression, singing stories, thoughts and moods. An excellent project, as I said, this Al-Kemi vol.1 Split, which, I hope, is supposed to have a following with equally successful results,
because it’s good to think it could really became the factory for quality bands like those two.
Congratulations!
 


TaniaT

martedì 13 marzo 2012

Pinkunoizu è l'album di debutto dei Free Time

Free Time è l’album di debutto di Pinkunoizu (parola giapponese che sta per “rumore rosa”) in uscita il 27 marzo, che segue il brillante Ep dal titolo Peep.
Quartetto multiculturale con base tra Copenhagen e Berlino, i membri dei Pinkunoizu provengono da una precedente esperienza in una band più numerosa nota come Le Fiasko.
Il tema costante di Free Time è il tempo come melodia, che non a caso è il titolo della canzone che apre l’album Time Is Like a Melody, in un delicato giro di chitarra e un riuscito loop corale che sembra un saluto a un sole albeggiante.
Curiosa è Myriad Pyramid, che si apre con campanacci da gregge e prosegue come una sgangherata marcia tra le dune per una destinazione incerta.

mercoledì 29 febbraio 2012

UOCHI TOKI - Ecce Robot

Manca poco all'uscita di "Idioti" il nuovo album degli Uochi Toki in uscita il 6 Marzo per LaTempesta Dischi.

Oggi 27 Febbraio 2012 il duo piemontese pubblica in anteprima il videoclip di "Ecce Robot" realizzato dallo stesso Rico (produttore delle basi degli Uochi Toki) che presenta così il nuovo lavoro: "mi piace fare video e questo è il mio primo esperimento, mi piacerebbe che lo tenessi presente (il fatto che mi piace, non che è il primo)".

Sempre quest'oggi la band pubblica il nuovo album in streaming integrale, disponibile per una sola settimana sul loro Soundcloud.

Ricordiamo che "Idioti" uscirà ad Aprile anche nella versione in vinile per Aenemic Dracula e che il  il 13 Marzo è prevista l'uscita di un 12" intitolato "Distopi", un'unica traccia di 12 minuti sospesa tra elettronica e rap divisa in 3 movimenti ed incisa su un solo lato del vinile. Sull'altro lato una serigrafia. La copertina sarà formata da una tavola e 4 moduli intercambiabili per creare una copertina custom pensata per i diversi momenti dell'ascolto.
Tutta la parte grafica sarà come sempre curata da LapisNiger.
"Distopi" uscirà per CORPOC, label di serigrafia ed autoproduzione.

SLUMBERWOOD presentano Anguane per Tannen records

Un anno e mezzo dopo la pubblicazione del primo album Yawling Night Songs (salutato da ottime recensioni in Italia e all‘estero) e a seguito degli impegni che un paio di loro ha sostenuto con Mamuthones (progetto che ha li visti coinvolti a fianco di Alessio Gastaldello e Marco Fasolo dei Jennifer Gentle), gli Slumberwood tornano con un nuovo cd intitolato Anguane - termine dialettale che nel folklore veneto sta ad indicare leggendarie figure metà donna e metà serpente che vivono presso i torrenti e nelle profondità dei laghi di montagna. Qualche volte le anguane possono essere benigne, più spesso preferiscono attirare e affogare bambini e ignari viaggiatori nel buio delle acque lacustri. 

E‘ stato perciò naturale titolare in questo modo un disco che, oltre a trattare i consueti temi favoriti della band (il mistero della natura, l‘emozione dell‘infanzia, il sentimento della paura),  è in qualche modo profondamente radicato nel proprio territorio e che, nei testi e nella musica, si muove senz‘altro in una dimensione liquida, acquatica, a tratti persino limacciosa. 

Prodotto e co-arrangiato nel corso di molti lunghi fine settimana proprio da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle e con l‘ausilio di Federico dei Father Murphy ai cori, Anguane rappresenta per la band un netto progresso rispetto al primo album.

Guarda il video di Everything Is Smiling
http://www.youtube.com/watch?v=Uhw2DmtpqM0

Anguane sul sito di Tannen records
http://www.tannenrecords.com/site/cd/firr09--anguane/

EMILIANO COLASANTI - “UN MONDO DEL TUTTO DIFFERENTE”

Erano in molti a pensare che i Verdena fossero un fuoco di paglia, un gruppo destinato a sparire con la stessa rapidità con cui aveva raggiunto il successo. Invece, dopo più di dieci anni, sono ancora qui, nel pieno delle loro forze e nel bel mezzo di un percorso inattaccabile per coerenza, dedizione e qualità. Una vera mosca bianca del panorama italiano, che ha
sempre messo la musica davanti a tutto il resto relegando a un ruolo secondario ogni questione di immagine e marketing.

WOW, il loro quinto album, è stato il caso discografico del 2011: un disco doppio, coraggioso e pop al tempo stesso, che ha suscitato profondi entusiasmi nella critica e nel pubblico, come testimoniano gli ottimi dati di vendita e un tour quasi interamente sold out.

Questo libro parte proprio da WOW, dalla fine, o meglio ancora, dalla sua genesi. Entra in studio di registrazione con i Verdena, narra i momenti belli e quelli difficili di un percorso creativo durato tre anni e dai confini quasi infiniti. Racconta, senza volerla spiegare, la vicenda di una band fuori dal tempo eppure perfettamente ancorata alla contemporaneità.

Una storia del tutto differente e un libro tutt‘altro che tradizionale in cui, in perfetto stile Verdena, le immagini, gli appunti e i disegni si fondono col testo dando vita a un‘insieme organico e al tempo stesso volutamente poco lineare.

Emiliano Colasanti
Giornalista musicale e conduttore radiofonico, collabora abitualmente con «Rolling Stone» e cura per «GQ.com» il blog musicale Stereogram (http://stereogram.gqitalia.it).
Ha fondato e gestisce l’etichetta discografica indipendente 42Records.

AFTERHOURS - Il 17 Aprile esce il nuovo album "PADANIA"

Il 17 aprile uscirà il nuovo album degli Afterhours, il primo dopo I milanesi ammazzano il sabato del 2008 e dopo il progetto Il paese è reale del 2009, realizzato insieme ad altri 18 artisti della scena alternativa italiana.

Reduce da una straordinaria esperienza negli Stati Uniti, documentata dall’imperdibile serie di trasmissioni Jack On Tour su DeeJay Television e dal CD Meet some freaks on Route 66, pubblicato in allegato a XL di Repubblica del mese di marzo, il gruppo ha appena concluso le registrazioni del suo nuovo lavoro, co-prodotto da Manuel Agnelli e Tommaso Colliva.

Per il loro decimo album di studio, intitolato Padania, gli Afterhours hanno deciso di scegliere decisamente la strada della completa autoproduzione, affidandone la distribuzione ad Artist First. Come rivela il titolo, il gruppo affronta con l’abituale determinazione, consapevolezza e capacità di provocazione argomenti attuali e scottanti. «Padania è uno stato mentale», dice Manuel Agnelli, «non ha confini geografici, è uno stato della mente e dell’anima. È il nome che meglio rappresenta la disperazione di uomini che sanno di poter avere tutto tranne che se stessi. È una corsa impazzita ad occhi chiusi sperando di arrivare più lontano possibile da quello che non vogliamo sapere di essere. È la forza oscura che ti spinge a diventare quello che non sei. La canzone parla di una persona che vuole cambiare la propria vita e il proprio destino (come la maggior parte di tutti noi), perché crede che ci debba essere qualcosa di più del destino e della fortuna. È un desiderio così forte che diventa un’ossessione e questa ossessione diventa una maledizione, che la porta a vincere tutte le sue battaglie ma a dimenticarsi del perché sta combattendo. A realizzare tutto. Tranne che se stesso

Intanto, a partire dal 1° marzo è possibile vedere gli Afterhours nel video del brano La tempesta è in arrivo, realizzato per i titoli di testa Faccia D’Angelo – miniserie in due parti prodotta da Sky Cinema che racconta la storia romanzata del boss della cosiddetta Mala del Brenta. Un abile "imprenditore del crimine" dalla faccia d'angelo, ma spietato ed efferato, interpretato da uno dei migliori attori della sua generazione: Elio Germano. Attraverso furti, rapine spettacolari, traffico di droga, gioco d'azzardo, seminò per quasi vent'anni il terrore in un Veneto in pieno boom economico. Fino alla resa dei conti: braccato dalle forze dell'ordine, e dopo evasioni rocambolesche, la sconfitta è inevitabile per un uomo che, per il potere, aveva rinunciato a tutto. La miniserie andrà in onda il 12 e 19 marzo alle 21.10 su Sky Cinema 1HD (canale 301).

Gli Afterhours torneranno in tour a partire da giugno 2012.

sabato 14 gennaio 2012

OUTSIDE INSIDE Records

OUTSIDE INSIDE Records
LA NUOVA ETICHETTA COME AI VECCHI TEMPI

LE PRIME DUE USCITE TRA FEBBRAIO E MARZO 2012:
BATTESIMO DI FUOCO CON I NUOVI ALBUM DI MOVIE STAR JUNKIES E MOJOMATICS



Outside Inside Records è il nome della nuova etichetta discografica indipendente nata intorno all‘omonimo studio di registrazione analogico veneto. L‘intento è quello di dare alla luce produzioni discografiche curate nei minimi particolari nella forma e nella sostanza, organizzando assieme alle band stesse la distribuzione, promozione e gestione della musica, come ai vecchi tempi.

I dischi vedranno la luce in edizioni di lusso, vinile con cd allegato e dowload digitale.

I primi due album saranno in co-produzione con Wild Honey Records.

- Il 29 febbraio uscirà il primo titolo “Son of the dust” dei torinesi Movie Star Junkies.
Dopo i due acclamati album per la svizzera Voodoo Rhythm Records, un ep e qualche singolo il quintetto evolve le ormai classiche “murder ballads” in una forma canzone ancora più compiuta e solida, ispirata a Neil Young, Leonard Cohen e a certe sonorità rhythm and blues dei primi anni settanta. Registrato in presa diretta in una vecchia stalla del cuneese con l’aiuto di Massimiliano Moccia e con la collaborazione di Nathalie Naigre e Marie Mourier (ai cori in diversi brani dell’album), Federico Zanatta (father murphy) anche lui ai cori e Michele Guglielmi (oAxAcA) al fender rhodes.

- Il 29 marzo invece sarà la volta di “You are the reason of my troubles” dei Mojomatics.
Ancora una volta il famoso duo veneto  riparte dalla musica del passato e la rielabora con stile e freschezza, regalandoci 12 brani che sembrano una raccolta di singoli più che un album vero e proprio tanto alto è il livello di songwriting e tiro. I due veneti non nascondono le loro influenze, anzi le sbattono in faccia più palesi che mai (Stones, Kinks, Byrds, il folk e il blues...) senza mai suonare scontati o derivativi con piglio punk e una freschezza che sarebbe raro trovare in un disco d‘esordio, figuriamoci al quarto album!
Entrambe le band sono impegnate in questi giorni ad ultimare le registrazioni, finire gli artwork di copertina e girare i videoclip dei singoli, pronti per portare in tour dalla prossima primavera i loro nuovi lavori.


Per approfondire:
www.outsideinsiderec.com  


Comunicato Stampa